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Siliconi nella skincare: cosa sono, perché vengono demonizzati e cosa dice davvero la scienza

Dimethicone. Cyclopentasiloxane. Diphenylsiloxy Phenyl Trimethicone. Se hai mai letto con attenzione l'etichetta di una crema o di un siero, probabilmente hai incontrato questi nomi e ti sei chiesta cosa fossero. Se hai fatto una ricerca online, è probabile che tu abbia trovato articoli allarmanti che li dipingono come ingredienti da evitare: occludono i pori, soffocano la pelle, sono tossici, fanno male all'ambiente.

Ma è davvero così? La risposta breve è: no, non è così. La risposta lunga è quella che trovi in questo approfondimento: cosa sono i siliconi, come funzionano sulla pelle, perché si sono guadagnati questa reputazione ingiusta, e cosa dice la scienza a riguardo.

Cosa sono i siliconi e come mai si trovano in tanti cosmetici

I siliconi sono una famiglia di composti sintetici derivati dal silicio, il secondo elemento più abbondante sulla Terra dopo l'ossigeno. Il silicio è presente nell'acqua, nelle piante, negli animali — e anche nel corpo umano, dove è il terzo oligoelemento più abbondante.

In cosmesi, i siliconi si usano da decenni perché hanno proprietà che nessun ingrediente naturale è in grado di replicare con la stessa efficacia:

  • Sono estremamente stabili: non si ossidano, non irrancidiscono, resistono al caldo e al freddo
  • Sono compatibili con quasi tutti gli altri ingredienti di una formula
  • Danno alla pelle una texture morbida, vellutata, setosa — quella sensazione di "scivola bene" che si avverte toccando molte creme di qualità
  • Formano un film protettivo leggero sulla superficie cutanea senza occludere completamente i pori
  • Hanno un profilo di sicurezza ben documentato da decenni di studi

I siliconi più comuni che troverai nelle etichette dei cosmetici sono il Dimethicone (il più classico e studiato), il Cyclopentasiloxane (più volatile, usato in prodotti che vogliono asciugarsi rapidamente), il Cyclomethicone e vari siliconi fenilici come il Diphenylsiloxy Phenyl Trimethicone, che hanno una struttura più complessa e proprietà estetiche particolarmente ricercate.

Come funzionano sulla pelle

Per capire perché i siliconi sono utili in una formula cosmetica e nella skincare anti-age, bisogna capire come funziona la pelle. Lo strato più esterno — chiamato strato corneo — è come una barriera naturale fatta di cellule "morte" (i corneociti) tenute insieme da lipidi. Questa barriera ha il compito di trattenere l'acqua all'interno e tenere fuori gli agenti irritanti, i batteri e le sostanze potenzialmente dannose.

Con l'età, questa barriera si deteriora. Diventa meno efficiente nel trattenere l'acqua, si assottiglia, e la pelle inizia a sembrare più secca, meno tonica, più reattiva. È qui che entrano in gioco i siliconi.

Applicati sulla pelle, i siliconi formano un film protettivo sottile e permeabile all'ossigeno che:

  • Riduce la perdita di acqua trans-epidermica: l'acqua presente negli strati più profondi della pelle evapora meno rapidamente, mantenendo la pelle idratata più a lungo
  • Protegge la barriera cutanea dagli agenti esterni: smog, vento, freddo, attrito causato da abbigliamento o mascherine — il film siliconico assorbe parte di questi insulti meccanici prima che raggiungano le cellule
  • Migliora la texture della pelle all'applicazione: la sensazione di morbidezza e levigatezza che si avverte immediatamente è reale, non solo estetica — i siliconi colmano microirregolarità della superficie cutanea
  • Veicola gli altri attivi: in molte formule, i siliconi fungono da "trasportatori" per peptidi, vitamine e estratti botanici, migliorandone la distribuzione sulla pelle

Il legame tra silicio, collagene e invecchiamento cutaneo

C'è un dettaglio interessante che spesso viene trascurato nel dibattito sui siliconi: il loro "parente stretto" — il silicio biologico — è in realtà un elemento importante per la salute della pelle.

La ricerca scientifica ha dimostrato che il silicio gioca un ruolo nell'attivazione degli enzimi che producono il collagene. Con l'invecchiamento, i livelli di silicio nei tessuti connettivi tendono a diminuire — e questa riduzione è stata associata proprio alla diminuzione di collagene e acido ialuronico che caratterizza la pelle matura.

Questo non significa che applicare siliconi sulla pelle faccia produrre più collagene — i siliconi cosmetici agiscono prevalentemente come film formatori di superficie, non come segnalatori biologici. Ma aiuta a capire perché il silicio, in tutte le sue forme, non è un "nemico" della pelle: è un elemento naturalmente presente nel nostro organismo, con funzioni biologiche documentate.

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I falsi miti sui siliconi: facciamo chiarezza uno per uno

Se hai mai cercato "siliconi cosmetici" online, hai probabilmente incontrato una serie di affermazioni allarmanti. Esaminiamole una per una alla luce di quello che dice la scienza.

❌  FALSO MITO

I siliconi occludono i pori e causano brufoli e punti neri

✓  LA REALTÀ

I siliconi cosmetici hanno molecole troppo grandi per entrare nei pori. Il film che formano è permeabile all'ossigeno e ai vapori acquei: non è una copertura ermetica. Le persone con acne hanno spesso un alto turnover cutaneo e produzione sebacea elevata, che può creare problemi con molti ingredienti — ma i siliconi non sono tra i principali responsabili. Il Dimethicone, in particolare, è classificato come "non comedogenico" dalla maggior parte delle autorità dermatologiche.

❌  FALSO MITO

I siliconi soffocano la pelle e impediscono la respirazione cutanea.

✓  LA REALTÀ

La pelle non "respira" nel senso in cui lo fanno i polmoni. Gli scambi gassosi attraverso la pelle rappresentano una frazione minuscola del metabolismo ossigenativo — quasi irrilevante rispetto a quanto facciamo con i polmoni. Il film siliconico non crea un'atmosfera anossica: è permeabile ai gas e permette la normale traspirazione.

❌  FALSO MITO

I siliconi sono tossici e vengono assorbiti dall'organismo causando danni.

✓  LA REALTÀ

I siliconi cosmetici non penetrano negli strati profondi della pelle. Rimangono sulla superficie o al massimo negli strati più superficiali dello strato corneo, e vengono rimossi con il lavaggio. Le autorità regolatorie europee (EFSA) e americane (FDA) li classificano come sicuri per uso cosmetico. Sono usati anche in dispositivi medici impiantabili — se fossero tossici, non sarebbero presenti in protesi e cateteri.

❌  FALSO MITO

I siliconi fanno dipendenza: la pelle si "abitua" e senza non riesce più a idratarsi da sola.

✓  LA REALTÀ

Questa è probabilmente la teoria più diffusa sui social, ed è completamente priva di fondamento scientifico. La pelle non "impara" a idratarsi meno perché viene aiutata da un film esterno. Quello che può succedere è che, smettendo di usare un prodotto con siliconi, si avverta la differenza nella texture — ma questo non è un segnale di dipendenza, è semplicemente l'assenza dell'effetto cosmetico che il prodotto forniva.

❌  FALSO MITO

I prodotti con siliconi sono di qualità inferiore: mascherano i problemi invece di risolverli.

✓  LA REALTÀ

I siliconi non sono un modo per mascherare formule scadenti. Sono ingredienti funzionali con un preciso ruolo formulativo: migliorano la texture, proteggono la barriera, veicolano gli attivi. La presenza di siliconi in un prodotto non dice nulla sulla qualità degli altri ingredienti che contiene. Esistono prodotti eccellenti con e senza siliconi — la qualità dipende dall'insieme della formula, non da un singolo ingrediente.

Perché allora i siliconi hanno questa cattiva reputazione

La risposta è semplice: il marketing del "naturale". A partire dagli anni 2000, con la crescita del mercato dei cosmetici naturali e biologici, i siliconi sono diventati uno dei bersagli preferiti delle campagne di comunicazione che distinguevano i prodotti "puliti" da quelli "chimici".

Il problema è che la logica "naturale = buono, sintetico = cattivo" è scientificamente infondata. Molte sostanze naturali sono irritanti o tossiche, e molte sostanze sintetiche sono perfettamente sicure e ben tollerate. I siliconi rientrano chiaramente in questa seconda categoria.

L'altro fattore è la sensazione strana all'applicazione. I siliconi danno una sensazione molto particolare sulla pelle — quella morbidezza quasi siliconata, appunto — che alcune persone associano a "artificiale" o "finto". È una risposta soggettiva comprensibile, ma non ha nulla a che fare con la sicurezza o l'efficacia.

In sintesi: cosa dice davvero la scienza sui siliconi

Ricapitolando i punti chiave emersi dalla letteratura scientifica e dalle posizioni delle autorità regolatorie internazionali:

I siliconi cosmetici sono classificati come sicuri per uso topico da FDA, EFSA e dalle principali autorità regolatorie europee

Non penetrano in profondità nella pelle: agiscono principalmente sulla superficie e nello strato corneo

Non sono comedogenici nella stragrande maggioranza dei casi documentati

Non causano dipendenza cutanea: la pelle non perde la propria capacità di idratarsi autonomamente

Hanno funzioni formulative reali: proteggono la barriera, riducono la perdita idrica, migliorano la texture e veicolano gli attivi

Alcune preoccupazioni ambientali specifiche (D4 e D5 nei prodotti da risciacquo) sono legittime e già oggetto di regolamentazione, ma non giustificano la demonizzazione dell'intera categoria.

La linea di fondo: ingredienti, non ideologie

Il dibattito sui siliconi è un buon esempio di come la comunicazione sui cosmetici spesso preferisca la semplicità alla precisione. "I siliconi fanno male" è uno slogan immediato, facile da condividere, capace di generare paura — e quindi attenzione. La realtà è molto più sfumata e, a tratti, addirittura opposta.

I siliconi sono ingredienti cosmetici sicuri, ben studiati, con funzioni reali e documentate. Non sono la soluzione a tutti i problemi della pelle, né sono privi di qualsiasi controindicazione individuale. Come ogni ingrediente, vanno valutati nel contesto della formula in cui si trovano, del tipo di pelle a cui sono destinati e delle aspettative di chi li usa.

La prossima volta che leggi un'etichetta e ti imbatti in Dimethicone o Cyclopentasiloxane, sai che non stai guardando un ingrediente da temere. Stai guardando uno strumento formulativo che, nelle mani giuste, contribuisce a creare prodotti efficaci, piacevoli e sicuri.

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